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Formazione · Phishing simulato · Compliance NIS2

Il firewall più potente?
Le persone giuste.

La posta elettronica è il principale vettore degli attacchi informatici. Antivirus e firewall non possono fermare un dipendente che clicca sul link sbagliato. La formazione sistematica sì.

La tecnologia non basta.
Il problema è umano.

Le principali ricerche di settore — tra cui il Verizon Data Breach Investigations Report — stimano che la maggior parte delle violazioni di sicurezza coinvolga un errore umano. Un dipendente che apre un allegato infetto, inserisce le credenziali in una pagina fake o condivide informazioni riservate via email può vanificare qualsiasi investimento tecnologico, per quanto sofisticato.

La Direttiva NIS2 (recepita in Italia con D.Lgs. 138/2024), all'articolo 21, include tra le misure di gestione del rischio la formazione in materia di sicurezza informatica. Per i soggetti rientranti nel perimetro NIS2 — entità essenziali e importanti — si tratta di un requisito normativo. Per tutti gli altri, rimane la misura più efficace contro il fattore umano.

I numeri che nessun manager vuole sentire

L'email è il principale vettore di attacco

Phishing, spear phishing, whaling: tecniche sempre più sofisticate che ingannano anche i professionisti più attenti.

Il fattore umano è la vulnerabilità più comune

Credenziali deboli, click impulsivi, condivisione di dati sensibili: la maggior parte delle violazioni documentate coinvolge un errore umano (fonte: Verizon DBIR).

NIS2 art.21: formazione prevista per i soggetti nel perimetro

Per entità essenziali e importanti ai sensi della Direttiva NIS2 (D.Lgs. 138/2024), la formazione in cybersecurity rientra nelle misure di gestione del rischio obbligatorie.

Riduzione misurabile degli incidenti nel tempo

I programmi di security awareness continuativi riducono significativamente il tasso di click su phishing simulato e gli incidenti reali nelle organizzazioni che li adottano.

Il nostro programma di Security Awareness

Non un corso una tantum, ma un percorso continuo che misura, forma e monitora — trasformando ogni dipendente in una risorsa attiva per la sicurezza aziendale.

Baseline assessment — il punto di partenza

Prima campagna di phishing simulato "a sorpresa" per misurare la vulnerabilità reale dell'organizzazione. Quanti dipendenti cliccano? Quanti inseriscono le credenziali? I dati diventano il punto di partenza del percorso formativo.

Formazione personalizzata per ruolo

Moduli video brevi, interattivi e con quiz finale, calibrati sul ruolo del dipendente: chi gestisce i pagamenti riceve training specifico sul BEC (Business Email Compromise), chi accede ai sistemi critici su password e MFA.

Campagne phishing simulate periodiche

Attacchi simulati mensili o trimestrali con scenari sempre diversi: finte fatture, email del CEO, notifiche di consegna, alert bancari. Chi cade viene formato immediatamente con un micro-modulo specifico.

Dashboard e reportistica continua

Pannello di controllo con il tasso di click per reparto, i progressi nel tempo, i dipendenti più a rischio e l'andamento complessivo della postura di sicurezza umana. Dati pronti per la direzione e per gli audit.

Micro-learning continuo

Pillole formative mensili su temi di attualità: nuove tecniche di phishing, truffe del momento, comportamenti sicuri in smart working. Brevi, pratiche, inviate direttamente via email — senza interrompere il lavoro.

Documentazione e attestati di completamento

Al termine di ogni ciclo formativo, ogni dipendente riceve un attestato di completamento. L'organizzazione ottiene la documentazione utile a supporto degli audit di conformità (NIS2 per i soggetti nel perimetro, ISO/IEC 27001, audit interni) e a dimostrare l'adozione di misure concrete di gestione del rischio umano.

Quanti dipendenti cadrebbero
in un attacco phishing oggi?

Scopriamolo insieme con un test gratuito. Nessun rischio, nessun dato reale a rischio — solo la consapevolezza del tuo punto di partenza.